*Il Consiglio regionale della Campania promuove il Referendum abrogativo contro alcune norme dello Sblocca Italia relative alle attività petrolifere: bene e male. Bene, perché le norme facilitano la ricerca e le estrazioni di petrolio sia in mare che sulla terraferma senza garantire una adeguata tutela ambientale e delle risorse naturali di importanza strategica come l’acqua. Ma male per i tempi lunghi. Così non si interviene in tempo reale per tutelare le risorse idropotabili regionali e interregionali.

Oggi con lo Sblocca Italia le compagnie petrolifere in 180 giorni possono essere autorizzate ad iniziare le attività di perforazione. Se la Regione Campania intende agire subito ed efficacemente contro le trivellazioni e le attività petrolifere più impattanti deve sapere che in Campania incombono già permessi anche sui serbatoi naturali di acqua potabile che alimentano milioni di abitanti tra Campania, Basilicata e Puglia.
Si tratta di rilievi montuosi come i Monti Picentini che alimentano sorgenti per circa 10.000 litri al secondo, come il gruppo dei Monti di Muro Lucano-Monte Marzano-Monte Ogna-Contursi Terme (tra Campania e Basilicata) che alimentano sorgenti di oltre 4000 litri al secondo, dei Monti della Maddalena (tra Campania e Basilicata) che alimentano sorgenti per oltre 4000 litri al secondo.
Una azione regionale di buon senso e responsabilità che immediatamente la Regione Campania deve avviare è la “proclamazione” delle risorse idropotabili di importanza strategica istituendo “Santuari” dell’acqua potabile dei Monti della Maddalena, Monti di Muro Lucano-Monte Marzano-Monte Ogna-Contursi Terme, Monti Picentini. Per tutelare in maniera “assoluta” i serbatoi naturali dell’acqua potabile. Una azione semplice, diretta, immediata. Poche chiacchiere e una azione di grande responsabilità per dare un futuro sicuro all’acqua potabile che oggi non è tutelata tanto è vero che sui rilievi montuosi citati insistono permessi di ricerca per avviare attività petrolifera che rappresentano un errore da eliminare.